GALLERIA FOTOGRAFICA DEL CONVEGNO "LUTERO 500 ANNI DOPO". Una rilettura della Riforma luterana nel suo contesto storico ed ecclesiale in occasione del V centenario



SI E' DA POCO CONCLUSO IL CONVEGNO "LUTERO 500 ANNI DOPO. Una rilettura della Riforma luterana nel suo contesto storico ed ecclesiale in occasione del V centenario (1517-2017)"

Città del Vaticano, 29-31 marzo 2017

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Nel 2017 si commemora il V centenario della Riforma luterana (1517-2017), simbolicamente avviata con la diffusione delle "95 Tesi". 

Per favorire una rinnovata riflessione storiografica su questo complesso e articolato tema, il Pontificio Comitato di Scienze Storiche organizza un Convegno Internazionale di Studi: "Lutero 500 anni dopo. Una rilettura della Riforma luterana nel suo contesto storico ed ecclesiale", che si svolgerà in Vaticano nei giorni 29-31 marzo 2017.

Sarà disponibile la traduzione simultanea dalle seguenti lingue: francese, inglese, italiano, spagnolo e tedesco.

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Profilo storico

Se l'atto di nascita di questo Dicastero pontificio si pone al 7 aprile 1954 per esplicita decisione di Pio XII, la storia della sua presenza fra gli organismi della Santa Sede ha antecedenti più antichi a questa data. Sul piano ecclesiale il Comitato ha ereditato una tradizione prestigiosa, rappresentata dalla Commissione Cardinalizia per gli studi storici, voluta, quest'ultima, da Leone XIII (con Lettera Apostolica Saepenumero considerantes del 18 agosto 1883) per imprimere un impulso fattivo – nello spirito cattolico – al rinnovamento della ricerca storica, specialmente dopo l'apertura agli studiosi dell'Archivio SegretoVaticano frail 1879 e il 1880. Al 1937 risale, invece, la proposta di adesione della Città del Vaticano al Comité International des Sciences Historiques (CISH), formulata dal segretario Michel Lhéritier al card. Eugenio Tisserant, il quale ottenne da Pio XI la rappresentanza della Santa Sede al Congresso Internazionale di Scienze Storiche di Zurigo (1938) e l'adesione della Città del Vaticano al CISH. Questi nuovi rapporti, tuttavia, si attenuarono a causa degli eventi bellici che rallentarono non poco le iniziative del CISH, ma non si dissolsero nel nulla, anzi ritornarono ad alimentarsi nel 1948 con la ripresa delle sue attività, fino a raggiungere la vigilia del Congresso Internazionale di Roma nel 1955, quando l'adesione della Santa Sede al CISH fu voluta e formalizzata dal Sommo Pontefice Pio XII con la partecipazione ai lavori del Pontificio Comitato di Scienze Storiche appena costituito. Pio XII aveva affidato a Pio Paschini la presidenza; Michele Maccarrone ne era il Segretario, ed inoltre il Papa aveva nominato suoi membri alcuni docenti delle Università pontificie o direttori di importanti istituzioni culturali: Angelo Mercati, Pietro Salmon, Lucien De Bruyne, Ferdinando Antonelli, Pedro de Leturia, Antonio Casamassa e Thomas Kappeli. Il nascente Comitato si poneva quindi in continuità ideale con le linee ispiratrici che avevano fatto muovere i primi passi della Commissione Cardinalizia, ma si trovava ad operare secondo una prospettiva radicalmente rinnovata dal progresso nel frattempo compiuto dalle scienze storiche, che esigeva un rinnovamento altrettanto radicale nel settore della storia ecclesiastica. Un rinnovamento, peraltro, sancito dallo stesso Pontefice, il quale, con il suo discorso ai partecipanti del Congresso di Roma, il 7 settembre 1955, aveva segnato l'abbandono della polemica e dell'apologetica...

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